Alloro

Alloro

L’alloro (in latino Laurus nobilis) è una pianta arbustiva sempreverde e spontanea senza la quale la cucina mediterranea e dalmata non esisterebbero. In Croazia cresce prevalentemente lungo la costa e sulle isole. Si tratta di un’altra delle moltissime piante officinali di cui abbonda l’area mediterranea. Una pianta che, oltre ad avere proprietà antinfiammatorie, rafforza le difese immunitarie e migliora il funzionamento dell’apparato respiratorio. Date le sue proprietà calmanti, l’olio eterico e le tisane d’alloro sono anche usati contro l’emicrania e nella terapia antistress.

 

Queste foglie dal colore verde oliva hanno un gusto molto intenso e amarognolo che le rende non commestibili; sono, invece, utilizzate spesso e volentieri per dare aroma a tante specialità sia dolci che salate. Le foglie d’alloro fresche si usano di frequente nella preparazione di vari dessert come budini o sorbetti (per chi non lo sapesse, quest’ultimo è un dessert ghiacciato di frutta, zucchero e sciroppo di frutta) mentre, nella sua versione secca, ha un utilizzo più vario in cucina. Le foglie essiccate dell’alloro, se da un lato sono utilizzate solitamente per preparare benefici decotti ed infusi, dall’altro lato vengono impiegate come spezia per aromatizzare il cibo. Non solo gli spezzatini, i gulasch ed i brasati di carne (come la pašticada dalmata, per esempio), ma anche gli arrosti, le marinate di pesce e gli ortaggi, come il cavolo cappuccio salmistrato e le barbabietole e i cetrioli sott’aceto.

 

Le foglie d’alloro si essiccano al riparo dal sole in un locale areato. Vanno disposte su un’ampia superficie piana distanti l’una dall’altra e lasciate così finché non si seccano completamente. Le foglie essiccate hanno una durata di alcuni mesi se tenute in un recipiente ermeticamente chiuso che ne conserva intatto l’aroma. Per il suo odore particolarmente intenso, l’alloro è utilizzato anche per conservare e proteggere determinati alimenti, soprattutto i dolci, da insetti e parassiti. Ecco perché nelle scatole che contenevano i dolciumi, nella dispensa delle nonne, c’era sempre qualche foglia d’alloro per tenere lontane le formiche. Nelle credenze delle case lungo la nostra costa, l’alloro ha il merito di aver contribuito a preservare specialità dolciarie tipiche come il kumpet, la kotonjada e i biscotti fatti in casa.