La Top 5 dei formaggi croati

La Top 5 dei formaggi croati

Molli e dolci, forti e aromatici, i più noti formaggi croati sono una presenza costante sia sulla tavola imbandita a festa, sia nella quotidianità di ogni croato.

 

Per colazione, pranzo o cena, per uno spuntino accompagnato da un bicchiere di buon vino oppure per un break saporito: insomma, il formaggio è la risposta giusta in ogni situazione. Consumato sia come antipasto, sia come atto conclusivo di un pasto abbondante, sia come bocconcino rubato per soddisfare il bisogno di aromi intensi, nei caseifici piccoli e grandi del posto troverete tante prelibate delizie. In Croazia si producono formaggi che conquistano regolarmente premi in tutto il mondo; sulle nostre tavole non possono mancare alcuni dei migliori formaggi nazionali, come il delicato škripavac o l'intensissimo paški sir, il pecorino dell'isola di Pag (Pago). Avete già provato questi cinque classici della produzione casearia croata?

 

Paški sir

Il paški sir, ossia il pecorino dell'isola di Pag (Pago), è uno dei più premiati e, certamente, uno dei più pregiati formaggi croati, il quale deve la propria peculiarità al suo inconfondibile aroma. Si tratta d’un tipo di formaggio che nasce dalla lavorazione d’un latte di pecora naturalmente salato, giacché le pecore si nutrono dell’erba e delle piante che crescono su pascoli in riva al mare ricoperti dalla salsedine portata dalla bora. Di norma, questo formaggio a denominazione d'origine protetta dovrebbe stagionare almeno un anno; ma il mercato, impaziente ed entusiasta, lo vuole pronto anche solo dopo alcuni mesi.

 

Formaggio fresco

Andare al mercato rionale per acquistare il formaggio fresco e la panna acida da una delle tante “comari” è un rito che regala un piacere immenso, pari a quel che si prova assaporando tutta la leggerezza di questo formaggio fresco che sa di latte appena munto. Il formaggio fresco, nelle realtà rurali, è solitamente prodotto con il latte vaccino non pastorizzato e spontaneamente acidificato. Per questo motivo il cacio fresco ha una scadenza brevissima ed un gusto lievemente acidulo. Questo tipo di formaggio fa parte della tradizionale prima colazione di Zagabria e dintorni e della regione limitrofa del Hrvatsko zagorje.

 

Prgica

Con la sua riconoscibilissima forma a cono ed il suo gusto piccante, la prgica è parte della ricca tavola imbandita della Croazia continentale. Chiamata anche prga, trdek, međimurski turoš o sirel, quest'insolito formaggio locale è una specialità tipica delle regioni della Bilogora, della Podravina e del Međimurje e viene ancor oggi prodotto col latte vaccino fresco lasciato fermentare per alcuni giorni. Il formaggio che se ne ricava viene separato dal siero aiutandosi con un panno a trama fitta e poi mescolato con un pizzico di sale e tanta paprika in polvere nella versione dolce o piccante. Dopo aver mescolato per bene tutti gli ingredienti, questo formaggio, privato dei liquidi in eccesso, viene modellato a forma di cono.

 

Škripavac

S’è deciso di arricchire la lista dei beni immateriali appartenenti al patrimonio culturale della Repubblica di Croazia con lo škripavac, un formaggio molle che si produce tradizionalmente nella Lika, nei paesini ai piedi del Velebit (Alpi Bebie) e della Velika Kapela, nel Gorski kotar e nella regione del Kordun. Solitamente fatto con il latte intero di mucca, per ottenere uno škripavac dal gusto più intenso si può usare anche il latte di pecora. Lo škripavac è uno dei formaggi più freschi in assoluto: il suo processo produttivo prevede, infatti, l’utilizzo del latte appena munto che, filtrato attraverso una garza, va riscaldato il tanto giusto per potervi sciogliere il caglio animale che serve a far coagulare il latte. A parte il suo specifico aroma, lo škripavac ha una pasta dalla consistenza particolarissima, molto gommosa, che “stride” sotto l’azione dei denti, da cui il suo nome ( škripavac, ossia “cacio stridente”).

 

Formaggio nell'otre

Il formaggio nell’otre (sir iz mišine) è un cacio aromatico fatto con il latte di pecora che appartiene alla tradizione delle zone montane alle spalle delle regioni di Zara, Sebenico, Spalato e Dubrovnik (Ragusa). La sua specificità sta nel fatto che stagiona all’interno di otri ( mješina, mišina) fatti con la pelle della pecora, il che gli conferisce un gusto forte e riconoscibile. Viene venduto proprio così, all’interno dell’otre nel quale avviene la sua stagionatura, senza una forma precisa ma a grumi di forma irregolare.